OGM

5. Gli “ambientalisti” sono fondamentalmente contrari al progresso scientifico

Lungo tutto il suo articolo, Lynas mette l’opposizione nei confronti degli OGM assieme con l’opposizione nei confronti delle  biotecnologie, partendo dal presupposto che gli “ambientalisti” sono fondamentalmente contrari al progresso scientifico.

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Dopo più di un decennio di stretto contatto con i gruppi coinvolti nel movimento anti-OGM, posso dire con certezza che la maggior parte di loro ritengono l’uso della scienza fondamentale per lo sviluppo di nuove varietà colturali e di metodi scientifici in grado di migliorare la produttività.

Non esiste “un’agenda anti-scienza”.

Quello che gruppi come Greenpeace e la Soil Association desiderano è una buona scienza, che vada a beneficio dell’intera comunità e nel rispetto dei principi di etica scientifica. Ciò significa una scienza aperta, trasparente e replicabile e dove gli scienziati che fanno scoperte”sconvenienti” non vengano quotidianamente sviliti.

Purtroppo ciò che questi gruppi vedono quando osservano la scienza GM è l’immagine di un’impresa fortemente guidata (anche all’interno del settore pubblico) dall’imperativo commerciale, nella quale gli esperimenti non possono essere ripetuti o replicati e nella quale gli scienziati che fanno scoperte “scomode” vengono continuamente diffamati.

Parallelamente a questo credo che molti gruppi siano arrabbiati nei confronti di multinazionali OGM come la Monsanto, che è riuscita, attraverso una campagna incessante di registrazione dei brevetti e di protezionismo, ad impedire agli agricoltori la conservazione delle sementi e la garanzia che questi siano costretti a comprare nuove sementi ogni anno, scegliendole dai cataloghi oggi dominati da varietà GM. I contadini sono costretti ad acquistare anche i prodotti chimici che accompagnano le sementi.
Si tratta di feudalesimo corporativo ed opera grazie a un clima di paura e diffidenza, in cui le comunità rurali cedono sotto una tale tensione. Singoli agricoltori, come Percy Schmeiser incorso nel disappunto della Monsanto, sono perseguiti senza pietà attraverso i tribunali. Ancora una volta, la persecuzione e la diffamazione hanno sostituito il rispetto e la tolleranza.

 

FONTE: http://www.gmfreecymru.org/pivotal_papers/lynas_school.html

 

Link utili:

The GM lobby and its ‘Seven sins against science’ By Peter Melchett, Policy Director at the Soil Association The Ecologist magazine, 31 December 2012 http://www.theecologist.org/News/news_analysis/1745491/the_gm_lobby_and_its_seven_sins_against_science.html

Monsanto’s point of no return. By Joel Dyer Boulder Weekly, Thursday, August 30, 2012 http://www.boulderweekly.com/article-9613-monsantos-point-of-no-return.html

GMOs: Seven Obvious Questions in Search of Straightforward Answers Colin Tudge Campaign for Real Farming, December 28 2012 http://www.campaignforrealfarming.org/2012/12/gmos-seven-obvious-questions-in-search-of-straightforward-answers/

Crucial GM research: “This is about large sums of money” Denise Battaglia Tages Woche (Switzerland), 2 Nov 2012 http://www.tageswoche.ch/de/2012_44/leben/476326/hier-geht-es-um-viel-geld.htm

ENSSER calls for scientific debate of potential health risks of GM wheat instead of ad hominem attacks on researchers European Network of Scientists for Social and Environmental Responsibility (ENSSER)  http://www.ensser.org/media/0312/

The covert war to discredit Seralini’s study Benjamin Sourice Rue 89, 12 November 2012  http://blogs.rue89.com/de-interet-conflit/2012/11/12/ogm-la-guerre-secrete-pour-decredibiliser-letude-seralini-228894

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